Dicono di
lui…
Parlare di lui vuol dire parlare
di aiuole fiorite, di cieli all'alba, al meriggio e al
tramonto, di arcobaleni di qualsiasi altro soggetto che
possieda colore; conoscendo Zecchini, estroverso e ridanciano,
ci si spiega la sua pittura mai triste, mai tetra, sempre
gioiosa nel proporci in un trionfo di colori quei paesaggi
che pur sono attorno a noi ma che noi non sappiamo vedere
così radiosi, quei fiori che distrattamente vediamo
in qualsiasi aiuola ma il cui colore che è gioia
di vivere, neppure notiamo.
Ecco: Zecchini, col suo pennello, più bacchetta
magica che pennello, ci insegna a vedere, vedendo a guardare,
guardando a sentire, sentendo a capire, capendo a gustare;
questo fa Giuliano Zecchini con le sue opere che spargono
attorno pace, gioia, colore e luce.