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| Biografia
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| Presentazione
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Santo Spartà è (come suggeriscono magicamente nome e cognome) anima e corpo da Magna Grecia, pervaso da dolci ansietà d’Oriente proprio come Ravenna, dove, da quasi sempre, vive e sogna […].
Santo Spartà si è costruito manualità eccelsa e inconfessata spiritualità sulle superfici musive delle basiliche ravennate in quel paziente viaggio della memoria che è l’attività di restauro.
Ha frequentato l’origine stessa, rutilante d’oro, della civiltà iconografica occidentale.
Ha viaggiato per decenni fra tessere ed interstizi, materie e significati assorbendone gli accordi, gli alfabeti, i rigori.
Santo Spartà artista nasce inventando lo stesso viaggio di ritorno al passato in quello di andata verso racconti nuovi, nuove costruzioni, ritmi e contrappunti.
Del mosaico bizantino mantiene la grammatica di base che lega gesto, colore e materia, in una energia coordinata molto dolce.
Il suo testo è come un mormorio organico, anche quando esplode, vibrante e poroso. Distaccato e curioso, Santo Spartà ripete, come pre-destinato la sincronicità di movimenti rituali che dall’asse occhi/mani/cervello si allarga alle suggestioni conoscitive dell’olfatto e dell’udito.
Saturno Carnoli
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